Il gruppo di cittadini di Loreto iscritti al Movimento 5 Stelle, impegnato sul territorio da diverso tempo, in previsione delle prossime elezioni amministrative stà completando il programma con cui si presenterà alla cittadinanza di Loreto . Nell’obiettivo di coinvolgere più cittadini possibili promuoviamo queste due iniziative :- ricercare persone con spirito di iniziativa che abbiano competenze per integrare il programma e per fornire ulteriori proposte atte a risolvere problemi legati al territorio.
-Tour informativo dei quartieri dove verrà presentato tale programma e nel quale si raccoglieranno ulteriori idee da parte dei residenti.
Ricordiamo inoltre a tutti i cittadini che le nostre riunioni sono aperte a chiunque voglia interessarsi e rendersi attivi nell’ambito di una migliore gestione della vita politica e che si svolgono settimanalmente.
Per ulteriori informazioni o comunicazioni, potete contattarci:
- Loretom5s@gmail.com
- http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Loreto/
- https://www.facebook.com/Movimento5StelleLoreto
Zona industriale Brodolini: confermate le accuse. Si va al processo.
Si è conclusa oggi l’udienza preliminare che vedeva imputati il consigliere regionale Moreno Pieroni e il neo dimesso sindaco lauretano Paolo Niccoletti.
Il Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) Francesca Zagoreo ha parlato chiaro: il processo penale può avere inizio. I reati contestati agli ex amministratori della città mariana sono l’omissione di atti d’ufficio ,nel periodo di riferimento 2001-2013, per non aver attivato le procedure di classificazione dell'impianto industriale del Gruppo Ragaini come impianto insalubre di I e II classe.
A ciò si aggiungono alcuni reati di tipo ambientale che vedono coinvolti i legali rappresentanti di Lomet e Ragall, Claudia Ragaini e Giannello Lupidi, il consulente tecnico ambientale del Gruppo Ragaini Alberto Cupido e il dirigente delle Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali della Regione Marche David Piccinini.
Ad maiora semper*
Sfiducia al sindaco : Game Over !!!!
E' l'ultima fumata nera per Niccoletti che riceve la mozione di sfiducia.
Artefici dell'iniziativa sono:
- l'assessore Dino Elisei,
- i quattro consiglieri della lista civica di maggioranza
"Insieme per Loreto": Antonio Arona, Massimo Bambozzi, Giuseppe
Casali, Federico Guazzaroni
- gli esponenti di minoranza Giovanni Diodovich, Cecilia
Tombolini, Giovanni Tanfani (Loreto Libera) ed Emidio Spina (APS).
La sostanziale inadeguatezza del Sindaco nel suo ruolo che
ha causato nei cittadini stessi una perdita di credibilità nelle istituzioni e
malumori percepibili in maniera dilagante.
Questi però sono solo pochi aspetti che non ci faranno rimpiangere
la Giunta di Niccoletti poichè più volte abbiamo segnalato che questa giunta
era ormai alla canna del gas.
LO ABBIAMO SEGNALATO
quando, nonostante il consiglio comunale si sia espresso più volte a
maggioranza sulla necessità di una revisione globale dello statuto per
garantire la massima trasparenza ed il contenimento dei costi di gestione,
l'ente non ha mai recepito l'indirizzo ma,con un susseguirsi di atti
notarili, ha inviato alla regione
statuti non conformi ai dettami del consiglio comunale. Il sindaco Niccoletti
non è stato minimamente all'altezza di gestire rapporti con il CDA delle Opere Laiche da lui stesso nominato,
delegittimando la volontà dei cittadini rappresentati dal consiglio comunale.
LO ABBIAMO SEGNALATO quando il comune riceve dal ministero
dell'economia e delle finanze un'ispezione amministrativo-contabile al quale
segue la richiesta di una consulenza costata alle tasche dei cittadini una
somma cospicua di denaro e della quale il contenuto è stato secretato e rimane
ancora ignoto sia ai cittadini che ad
alcuni consiglieri.
LO ABBIAMO SEGNALATO quando l'Amministrazione comunale non
ha tutelato la salute dei cittadini costretti a vivere in un ambiente insalubre
per l'emissione di sostanze potenzialmente nocive, emesse da alcune aziende
della zona Industriale Brodolini. Per questo motivo il sindaco Niccoletti e il
consigliere comunale e regionale Moreno Pieroni sono chiamati dal GUP a
presentarsi, il 20 Ottobre 2014, all'udienza preliminare per difendersi
dall'accusa di OMISSIONE di ATTI di Ufficio.
LO ABBIAMO SEGNALATO quando è stata fatta una denuncia alla
Procura della Repubblica contro l'approvazione delle lottizzazioni all'interno
del complesso della ex Fornace in località Pizzardeto, a firma dell'attuale
soprintendente per i Beni Paesaggistici ed Architettonici delle Marche, che
contesta l'adozione della delibera del 7 agosto con cui il sindaco ha dato il
via libera alla lottizzazione di un villaggio residenziale.
LO ABBIAMO SEGNALATO
quando abbiamo preso posizione contro l'Amministrazione lauretana per la
rimozione delle bancarelle da piazza della Madonna.
LO ABBIAMO SEGNALATO quando l' amministrazione ha osteggiato la trasmissione in streaming
dei consigli comunali e dell'uso delle bacheche architettando regolamenti ad
hoc ,che di fatto hanno impedito alla cittadinanza una partecipazione più
attiva alla vita politica.
LO ABBIAMO SEGNALATO quando abbiamo ipotizzato un probabile
inquinamento elettromagnetico causato dai
tralicci dell'alta tensione e l'impatto ambientale che ne deriva e per i
quali l'Amministrazione non ha mosso un dito.
LO ABBIAMO SEGNALATO
per il mancato piano di promozione territoriale che ha lasciato i
cittadini che vivono di turismo da soli in una battaglia contro la crisi ed il
calo inesorabile delle presenze.
LO ABBIAMO SEGNALATO
quando l'amministrazione aveva ipotizzato la realizzazione di un forno
crematorio: decisione in netto contrasto
con i voleri e le esigenze della cittadinanza.
Insomma tiriamo un sospiro di sollievo nel pensare che
questa gente che nulla ha fatto per la nostra amata terra sia finalmente al
GAME OVER !!
Gruppo Cittadini di Loreto iscritti al Movimento 5 Stelle
Emissioni Polveri Sottili : Sindaco di Loreto si avvia al processo per Omissione di Atti di ufficio.
il Corriere Adriatico del 18-09-2014 scriveva :
"Omissione di atti d'ufficio: rischiano di finire a processo il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti e il suo predecessore Moreno Pieroni.
L'accusa riguarda l'inchiesta sulle presunte emissioni inquinanti prodotte dalle fonderie del Gruppo Ragaini a Villa Costantina nel periodo di riferimento 2001-2013. Il Gup Carlo Cimini ha fissato l'udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura di Ancona nel procedimento penale a carico dei due amministratori della città mariana, dei legali rappresentanti di Lomet e Ragall, Claudia Ragaini e Giannello Lupidi, del consulente tecnico ambientale del Gruppo Ragaini Alberto Cupido e del dirigente delle Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali della Regione Marche David Piccinini. Come parte offesa figura il comitato dell'insediamento abitativo "Villa Costantina" costituito dai 49 residenti da cui è partita la querela nel 2009. Sui due amministratori comunali pesa la mancata attivazione delle "procedure di classificazione dell'impianto industriale del Gruppo Ragaini come impianto insalubre di I e II classe”. Avrebbero consentito “negli anni l'esercizio di attività di industrie insalubri di prima classe" che "dovevano essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni, salvo la prova di non recare nocumento alla salute del vicinato".
Ai responsabili delle due aziende viene invece contestata l'ipotesi di reato ambientale perché "consentivano la dispersione nella fognatura pubblica di acque di scarico contenenti valori di cloruri eccedenti i limiti previsti", nonché "di polveri Pm10 in quantitativi di sforamento superiori a quello consentito dalla normativa di riferimento", lasciando che "i camini dell'impianto di verniciatura emettessero senza alcun controllo e monitoraggio fumi ed esalazioni odorifere nell'ambiente, atte a molestare gli abitanti del vicino insediamento abitativo". Mentre l'ingegnere del Gruppo, Alberto Cupido, avrebbe attestato "attraverso certificazione non veritera la non pericolosità" di alcuni rifiuti. Quanto al ruolo svolto dalla Regione, il dirigente David Piccinini è iscritto nel registro degli indagati per non aver posto in essere "i provvedimenti proporzionati alla gravità delle infrazioni riscontrate presso la ditta Lomet”, “senza imporre all'impresa, entro breve termine, le modifiche per l'adeguamento alle norme", tenuto conto delle "inosservanze delle prescizioni all'Aia segnalate dal servizio impiantistica regionale di Arpam".
"Omissione di atti d'ufficio: rischiano di finire a processo il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti e il suo predecessore Moreno Pieroni.
L'accusa riguarda l'inchiesta sulle presunte emissioni inquinanti prodotte dalle fonderie del Gruppo Ragaini a Villa Costantina nel periodo di riferimento 2001-2013. Il Gup Carlo Cimini ha fissato l'udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura di Ancona nel procedimento penale a carico dei due amministratori della città mariana, dei legali rappresentanti di Lomet e Ragall, Claudia Ragaini e Giannello Lupidi, del consulente tecnico ambientale del Gruppo Ragaini Alberto Cupido e del dirigente delle Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali della Regione Marche David Piccinini. Come parte offesa figura il comitato dell'insediamento abitativo "Villa Costantina" costituito dai 49 residenti da cui è partita la querela nel 2009. Sui due amministratori comunali pesa la mancata attivazione delle "procedure di classificazione dell'impianto industriale del Gruppo Ragaini come impianto insalubre di I e II classe”. Avrebbero consentito “negli anni l'esercizio di attività di industrie insalubri di prima classe" che "dovevano essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni, salvo la prova di non recare nocumento alla salute del vicinato".
Ai responsabili delle due aziende viene invece contestata l'ipotesi di reato ambientale perché "consentivano la dispersione nella fognatura pubblica di acque di scarico contenenti valori di cloruri eccedenti i limiti previsti", nonché "di polveri Pm10 in quantitativi di sforamento superiori a quello consentito dalla normativa di riferimento", lasciando che "i camini dell'impianto di verniciatura emettessero senza alcun controllo e monitoraggio fumi ed esalazioni odorifere nell'ambiente, atte a molestare gli abitanti del vicino insediamento abitativo". Mentre l'ingegnere del Gruppo, Alberto Cupido, avrebbe attestato "attraverso certificazione non veritera la non pericolosità" di alcuni rifiuti. Quanto al ruolo svolto dalla Regione, il dirigente David Piccinini è iscritto nel registro degli indagati per non aver posto in essere "i provvedimenti proporzionati alla gravità delle infrazioni riscontrate presso la ditta Lomet”, “senza imporre all'impresa, entro breve termine, le modifiche per l'adeguamento alle norme", tenuto conto delle "inosservanze delle prescizioni all'Aia segnalate dal servizio impiantistica regionale di Arpam".
la foto sul giornale l'abbiamo scattata noi e dopo continue denunce, finalmente, questi signori dovranno affrontare un giusto processo per assumersi le loro responsabilità.
Le polveri sottili di pm10 hanno gravissimi effetti sulla salute dei cittadini li riassumiamo nella tabella sottostante:
Le polveri sottili di pm10 hanno gravissimi effetti sulla salute dei cittadini li riassumiamo nella tabella sottostante:
BOCCIATA ALL'UNANIMITA' LA REALIZZAZIONE DEL FORNO CREMATORIO
In seguito alla seduta del Consiglio Comunale di ieri 8 Luglio 2014, riteniamo opportuno informare i Cittadini che la realizzazione dell'impianto di cremazione, il cui progetto era stato offerto da due ditte private locali su loro iniziativa (così è emerso dal dibattito) è stato soppresso definitivamente. E meno male, perchè l’impiego di un forno crematorio produrrebbe esternalità negative in termini di salute e inquinamento che , sommati alle già presenti criticità del nostro paese, creerebbero un ambiente ancor più insalubre.
Si precisa che la proposta della costruzione di un forno crematorio era giunta presso gli uffici del Comune di Loreto nel mese di Marzo ma nè l’Ufficio Tecnico nè l’Assessore all’ambiente Dino Elisei sapevano nulla. Ne sapeva qualcosa solo l’assessore ai pubblici lavori Roberto Bruni, trovato addirittura in possesso dei documenti originali contenenti il progetto . Alla faccia della trasparenza! Inoltre si è sempre parlato di progetti presentati da due aziende. In realtà al consiglio comunale è emersa tutt' altra storia: A) E' stato presentato da una società COSTITUENDA, ovvero non attiva, un progetto abbastanza dettagliato privo però di una valutazione di impatto ambientale . Chi ha fornito le planimetrie della Zona cimiteriale se nessun membro dell' ufficio tecnico sapeva niente ? B) La seconda società invece ha solamente protocollato una semplice richiesta di 4 righe in cui dichiarava di essere disponibile alla realizzazione dell' impianto qualora l' amministrazione ne avesse fatto richiesta. ( questo non è un progetto )
A questo si aggiunge una nota riportata da un consigliere (tra l’altro della maggioranza) durante la seduta di martedì sera, ovvero che nel caso in cui il progetto fosse andato in porto alla società promotrice sarebbe spettato di diritto ( legge ) il 2,25 % calcolato sull' intero importo dell' opera ( circa 90000,00 € ) solo per aver fiutato l' affare.
A questo si aggiunge una nota riportata da un consigliere (tra l’altro della maggioranza) durante la seduta di martedì sera, ovvero che nel caso in cui il progetto fosse andato in porto alla società promotrice sarebbe spettato di diritto ( legge ) il 2,25 % calcolato sull' intero importo dell' opera ( circa 90000,00 € ) solo per aver fiutato l' affare.
Nelle ultime settimane la voce della costruzione dei forni era arrivata anche ai cittadini che, nei comitati di quartiere, avevano espresso il dissenso alla realizzazione degli stessi, escludendo qualsiasi tipo di “appoggio” alla giunta comunale che spesso e volentieri trova il modo per distaccarsi dalle ideologie e dai valori che perseguono gli abitanti di Loreto.
E’ opportuno poi ricordare che il già sopracitato Roberto Bruni ha ripetuto in diverse occasioni, durante la seduta , che si parlava "del nulla" !
Secondo il nostro punto di vista, nel dover fare obbligatoriamente un'analisi di queste proposte apparentemente "semplici ed innocue" che riguardano la salute in primis dei Cittadini e la salvaguardia del territorio, di questo “nulla”, come lo chiama lui, bisognava chiarirne l’entità già precedentemente al Consiglio Comunale dell’8 luglio e rigettarne ogni volontà al suo compimento.
L'incapacità di questa amministrazione nel gestire un argomento del genere, si è scontrata con le dure proteste dei Cittadini, con le nostre denunce alle riunioni di quartiere ma anche con l’opposizione che, bisogna darne atto, è stata incalzante in quanto a richiesta di chiarimenti.
E’ opportuno poi ricordare che il già sopracitato Roberto Bruni ha ripetuto in diverse occasioni, durante la seduta , che si parlava "del nulla" !
Secondo il nostro punto di vista, nel dover fare obbligatoriamente un'analisi di queste proposte apparentemente "semplici ed innocue" che riguardano la salute in primis dei Cittadini e la salvaguardia del territorio, di questo “nulla”, come lo chiama lui, bisognava chiarirne l’entità già precedentemente al Consiglio Comunale dell’8 luglio e rigettarne ogni volontà al suo compimento.
L'incapacità di questa amministrazione nel gestire un argomento del genere, si è scontrata con le dure proteste dei Cittadini, con le nostre denunce alle riunioni di quartiere ma anche con l’opposizione che, bisogna darne atto, è stata incalzante in quanto a richiesta di chiarimenti.
Il prossimo appuntamento sarà quello del rinnovo delle AIA (Autorizzazioni Integrate Ambientali) delle aziende insalubri di Loreto
Emergenza Alluvione nelle Marche: sottacqua Senigallia, Osimo, Loreto
In questa situazione d'emergenza, come non mai, c'e' bisogno di attivarsi.
Per questa piena d'acqua che sta colpendo le Marche la prima ad essere stata colpita e' Senigallia, ma da alcune voci ci sono zone ancora difficili da raggiungere.
Nella zona di Osimo e Loreto, la situazione e' ancora sotto controllo, ma serve unirsi ed attivarsi per tutte quelle iniziative di solidarietà come fornire i materiali qui elencati: pale, raschietti, stivali di gomma, incerati, secchi, bastoni per lavare, scope, stracci, asciugamani, cuscini, federe, lenzuola, coperte, alimenti a lunga conservazione, roba per bambini (omogenizzati, pannolini, indumenti, biberon), acqua, materiale di primo soccorso (garza, cerotti, bende, disinfettanti).
Chiunque vorrà dare una mano con la raccolta sarà il benvenuto potete contattare
Paolo Serenelli 338/3396263 o Roberto Piccinini 333 898 9830.
Paolo Serenelli 338/3396263 o Roberto Piccinini 333 898 9830.
Ci stiamo coordinando con la protezione civile, visto la loro esperienza, per avere info come muoversi.
Per chi è vittima sul posto leggete questa semplice guida su come comportarsi :
http://www.youreporter.it/embed/25bfbb5975ec704c6dbf3f072a1c1fa4&autoplay=1
http://www.youreporter.it/embed/e28c460fc1a91f937ec86fe034f70846&autoplay=1
http://www.youreporter.it/video_alluvione_a_chiaravalle
Te la do io la TARES!
Il M5S di Loreto, per dar forza alla proposta sulla gestione dei rifiuti elaborata a livello provinciale, ha organizzato in questi ultimi mesi numerose iniziative che hanno ottenuto un favorevole riscontro da parte della cittadinanza.
I banchetti informativi allestiti nei week-end per le vie del centro hanno evidenziato una grande sensibilità dei cittadini di Loreto per le tematiche ambientali. Ciò ci ha dato la possibilità e la spinta per organizzare una raccolta firme ed un evento pubblico che si è svolto a metà gennaio e che ha registrato un'ottima affluenza, ennesimo ed evidente esempio di distanza tra politica (politici sarebbe più corretto) e comuni cittadini, i primi sempre più impegnati a non affrontare le grandi questioni che il presente ci impone ed i secondi sempre più informati e desiderosi di un futuro improntato sul rispetto dell'ambiente.
I banchetti informativi allestiti nei week-end per le vie del centro hanno evidenziato una grande sensibilità dei cittadini di Loreto per le tematiche ambientali. Ciò ci ha dato la possibilità e la spinta per organizzare una raccolta firme ed un evento pubblico che si è svolto a metà gennaio e che ha registrato un'ottima affluenza, ennesimo ed evidente esempio di distanza tra politica (politici sarebbe più corretto) e comuni cittadini, i primi sempre più impegnati a non affrontare le grandi questioni che il presente ci impone ed i secondi sempre più informati e desiderosi di un futuro improntato sul rispetto dell'ambiente.
Il CONAI, la Tares e i cittadini spremuti.
Ancona - Il CONAI -
Consorzio Nazionale Imballaggi - è il consorzio privato
senza fini di lucro costituito dai produttori e utilizzatori
di imballaggi (circa 1.100.000 aziende) con la finalità di
perseguire gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali
di imballaggio previsti dalla legislazione europea e
recepiti in Italia attraverso il Decreto Ronchi, poi modificato con
il Dlgs. 152/06.
Il CONAI incassa un "contributo ambientale" dai
propri consorziati in base al tipo ed alla quantità di
imballaggi prodotti e poi utilizza questi soldi per
acquistare dai Comuni i rifiuti differenziati dai cittadini.- Parola alla Procura - Comunicato n°8 2013
Apprendiamo da fonti stampa che il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti e
l’ex sindaco nonché consigliere regionale Moreno Pieroni sarebbero stati
raggiunti da un informazione di garanzia in merito alla annosa
questione della incompatibilità tra le Otto industrie insalubri , 4 di I Classe e 4 di II classe , facenti capo al gruppo Ragaini ,
e l' adiacente centro abitativo di Loreto. Risulterebbero indagati
anche rappresentanti legali della ditta e un funzionario regionale.
- Reclusi in casa - Comunicato n°7 2013
Mentre sempre più spesso nel
gergo comune vengono utilizzati paradossi come “è nato prima l'uovo o la
gallina?”, sembra che nella nostra cittadina questa antinomia si sia
trasformata in “è nato prima il quartiere di Villa Costantina o la zona
industriale Brodolini?”.
Precisando sin da subito l'assoluta irrilevanza della questione sia dal punto di vista fattuale che giuridico, essa rappresenta per qualche male informato/intenzionato il fulcro su cui basare le proprie scarne considerazioni.
Precisando sin da subito l'assoluta irrilevanza della questione sia dal punto di vista fattuale che giuridico, essa rappresenta per qualche male informato/intenzionato il fulcro su cui basare le proprie scarne considerazioni.
- Diretta Streaming - Comunicato n°6 2013
Abbiamo protocollato presso l'ufficio preposto
del municipio, la seguente richiesta di ripresa diretta dei consigli
comunali in streaming, con susseguente pubblicazione in un'apposita
sezione creata ad hoc sul sito del comune od in alternativa
sul nostro blog. Questo per permettere a tutta la cittadinanza
impossibilitata a recarsi presso la sala consiliare del comune, di poter
assistere ai lavori dei nostri amministratori riuniti in consiglio per
una maggiore trasparenza nei confronti di tutti.
Comunicato n°5 2013
Abbiamo appreso da alcuni cittadini che il Comune di Loreto, nello scorso mese di marzo, ha provveduto alla classificazione del complesso industriale F.lli RAGAINI.
Esiste un Regio Decreto risalente al 1934 che vieta espressamente l’insediamento di industrie insalubri di Prima classe nei pressi dei centri abitati, ma non solo,
Comunicato n°4 2013
Negli ultimi mesi abbiamo inviato quattro comunicati alle maggiori testate giornalistiche locali, riguardanti l'attività e le iniziative del nostro gruppo, ma nessuno di essi è stato pubblicato se non dal solo quotidiano online "Vivere Osimo". A seguito di un mancato riscontro positivo il gruppo " iscritti al M5S di Loreto" si è interrogato sulle possibili motivazioni della mancata pubblicazione dei comunicati sopracitati.Comunicato n°3 2013
Desideriamo informare la cittadinanza tutta che il gruppo iscritti al Movimento 5 Stelle di Loreto istituirà un banchetto per la raccolta firme ogni sabato e domenica del mese di giugno 2013 dalle ore 10 alle 19 e che verrà ubicato alternativamente tra la centralissima P.zza Giacomo Leopardi (già P.zza dei Galli) e P.zza J.F. Kennedy presso la frazione di Villa Musone.
La raccolta di firme in contemporanea e totale sinergia con i movimenti analoghi al nostro dei comuni limitrofi (Recanati, Porto Recanati, Osimo, Potenza Picena e Montelupone), viene effettuata allo scopo di far rispettare alla società ASTEA SPA, gestore unico del servizio metano ed acqua dei comuni citati in precedenza, la volontà popolare sancita dal referendum del 2011 che ha indicato l’acqua come un BENE COMUNE DELLA COLLETTIVITA’ non privatizzabile e non utilizzabile a fini di lucro. Contravvenendo a questo principio la società ASTEA SPA attua in forma non rilevabile una tassazione in bolletta a tutti gli utenti, quantificata in un 7% del capitale investito, atta a ricavare degli utili dalla vendita dell’acqua stessa. Si invitano perciò tutti i cittadini ad accorrere numerosi presso i nostri banchetti per apporre la propria firma ed a chiedere ai nostri attivisti presenti tutto il materiale informativo che metteremo a vostra disposizione per chiarire eventuali dubbi o perplessità riguardanti la nostra iniziativa.
Le firme successivamente insieme a quelle raccolte negli altri comuni gestiti dall’ASTEA SPA, verranno consegnate agli organi competenti affinché si ristabilisca la legalità e lo storno delle spese sostenute finora in bolletta dagli utenti della società stessa.
L’ACQUA E’ UN BENE COMUNE! NON DIMENTICHIAMOCELO.
Comunicato n°2 2013
Tradito il referendum del 2011 sull’acqua: le nostre bollette più salate.
Con i referendum abrogativi tenuti in Italia il 12 e 13 giugno 2011, i cittadini hanno espresso la propria volontà affinché l’acqua non fosse privatizzata, e venisse abolita la possibilità di “determinare la tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”, concetto che introduceva la possibilità di fare profitto con l’acqua.
Dopo il referendum, con la pubblicazione del DPR n. 116 del 2011, è stata decretata ufficialmente l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette la componente relativa alla remunerazione del capitale investito, pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti; nella generalità dei casi tutto ciò incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 7 e il 20%.
Il Tar della Toscana con la sentenza n. 436/2013, del 21 marzo 2013, ha accolto il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, poiché le tariffe presentate dai gestori dopo il referendum sono illegittime in quanto comprendono ancora la remunerazione del capitale investito.
Con i referendum abrogativi tenuti in Italia il 12 e 13 giugno 2011, i cittadini hanno espresso la propria volontà affinché l’acqua non fosse privatizzata, e venisse abolita la possibilità di “determinare la tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”, concetto che introduceva la possibilità di fare profitto con l’acqua.
Dopo il referendum, con la pubblicazione del DPR n. 116 del 2011, è stata decretata ufficialmente l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette la componente relativa alla remunerazione del capitale investito, pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti; nella generalità dei casi tutto ciò incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 7 e il 20%.Il Tar della Toscana con la sentenza n. 436/2013, del 21 marzo 2013, ha accolto il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, poiché le tariffe presentate dai gestori dopo il referendum sono illegittime in quanto comprendono ancora la remunerazione del capitale investito.
Comunicato n°1 2013
Parte la raccolte firme per la petizione popolare. Il referendum sull’acqua va rispettato. Astea deve ridurre le bollette del servizio idrico.
Nonostante il Referendum del 2011 in cui il popolo italiano ha sancito a gran voce che l’acqua è un diritto di tutti e non una merce da vendere per il profitto di pochi, Astea S.p.A. sta continuando ad addebitare illegittimamente sulle bollette degli loretani la quota relativa al 7% della remunerazione del capitale investito abrogata dal Referendum.
Il Movimento 5 Stelle di Loreto ha dato il via ad una raccolta firme per una petizione popolare indirizzata al Sindaco Paolo Niccoletti, in cui chiede all’Amministrazione Comunale di attivarsi al più presto presso le sedi competenti per scomputare la remunerazione del capitale investito dalle bollette idriche di Astea S.p.A. e restituire il maltolto ai cittadini.
Apprendiamo dalla stampa locale che molte famiglie e aziende di Loreto sono a rischio di distacco dell’utenza idrica poiché non sono in grado di far fronte a quanto loro richiesto in bolletta. Anche questi cittadini morosi dovranno essere rimborsati e Astea S.p.A. potrebbe evitare il distacco ricalcolando gli importi in maniera corretta. Infatti ci chiediamo: queste persone sarebbero state in grado di pagare, se non fosse stata indebitamente addebitata la quota relativa alla remunerazione del capitale investito?
Ce lo chiediamo oltretutto perché l’ammontare di questa quota nelle nostre bollette è un mistero imperscrutabile. Provate a trovarla. E’ impossibile! Infatti non è indicata da nessuna parte ed è camuffata in mezzo ad altre mille voci che non fanno altro che confondere le idee. Insomma: trasparenza zero! Provate a chiedere a tutti gli enti implicati come viene calcolato questo 7%; i vari funzionari vi diranno che non lo sanno neanche loro. ASTEA, AATO3, Autorità per l’energia si “palleggiano” le responsabilità, le competenze, i tempi di attuazione, le modalità di calcolo: un muro di gomma a protezione degli interessi privati contro cui il cittadino vede respinto il suo sacrosanto diritto alla restituzione dei soldi di cui è stato defraudato dal luglio 2011 ad oggi, senza neppure poter sapere quant'è l’ammontare del proprio credito.
Nonostante il Referendum del 2011 in cui il popolo italiano ha sancito a gran voce che l’acqua è un diritto di tutti e non una merce da vendere per il profitto di pochi, Astea S.p.A. sta continuando ad addebitare illegittimamente sulle bollette degli loretani la quota relativa al 7% della remunerazione del capitale investito abrogata dal Referendum.
Il Movimento 5 Stelle di Loreto ha dato il via ad una raccolta firme per una petizione popolare indirizzata al Sindaco Paolo Niccoletti, in cui chiede all’Amministrazione Comunale di attivarsi al più presto presso le sedi competenti per scomputare la remunerazione del capitale investito dalle bollette idriche di Astea S.p.A. e restituire il maltolto ai cittadini.
Apprendiamo dalla stampa locale che molte famiglie e aziende di Loreto sono a rischio di distacco dell’utenza idrica poiché non sono in grado di far fronte a quanto loro richiesto in bolletta. Anche questi cittadini morosi dovranno essere rimborsati e Astea S.p.A. potrebbe evitare il distacco ricalcolando gli importi in maniera corretta. Infatti ci chiediamo: queste persone sarebbero state in grado di pagare, se non fosse stata indebitamente addebitata la quota relativa alla remunerazione del capitale investito?Ce lo chiediamo oltretutto perché l’ammontare di questa quota nelle nostre bollette è un mistero imperscrutabile. Provate a trovarla. E’ impossibile! Infatti non è indicata da nessuna parte ed è camuffata in mezzo ad altre mille voci che non fanno altro che confondere le idee. Insomma: trasparenza zero! Provate a chiedere a tutti gli enti implicati come viene calcolato questo 7%; i vari funzionari vi diranno che non lo sanno neanche loro. ASTEA, AATO3, Autorità per l’energia si “palleggiano” le responsabilità, le competenze, i tempi di attuazione, le modalità di calcolo: un muro di gomma a protezione degli interessi privati contro cui il cittadino vede respinto il suo sacrosanto diritto alla restituzione dei soldi di cui è stato defraudato dal luglio 2011 ad oggi, senza neppure poter sapere quant'è l’ammontare del proprio credito.
Consiglio Comunale 21 marzo 2013
In data 21/03/2013 si è svolto a Loreto il consiglio comunale e desideriamo dare sulla nostra pagina visibilità a quanto dibattuto.
Per praticità pubblichiamo gli argomenti del consiglio comunale sulla nostra pagina un punto alla volta.
PUNTO 1.
Rileviamo che in seguito all'interrogazione del consigliere Diodovich in merito alle spese telefoniche del comune, il sindaco ha portato una relazione che troviamo carente e non esaustiva, sicuramente non sufficiente a fornire le giustificazioni alle spese telefoniche.
Per praticità pubblichiamo gli argomenti del consiglio comunale sulla nostra pagina un punto alla volta.
PUNTO 1.
Rileviamo che in seguito all'interrogazione del consigliere Diodovich in merito alle spese telefoniche del comune, il sindaco ha portato una relazione che troviamo carente e non esaustiva, sicuramente non sufficiente a fornire le giustificazioni alle spese telefoniche.
Divieto di fumo
Invitiamo il Sindaco e le autorità comunali, a far rispettare in tutti i locali comunali il doveroso divieto di fumare che è stato gravemente disatteso proprio durante il Consiglio Comunale e in presenza di un pubblico ufficiale. Annotiamo che durante il consiglio comunale, il sig. Sindaco anzichè ammonire e addirittura redarguire tale atteggiamento tenuto da un consigliere, lo esortava a proseguire un azione vietata da precise norme legali, etiche e morali. Questo atteggiamento informale non puó essere ammesso, lei Sindaco in quanto primo cittadino è tenuto a dare il buon esempio.
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